Le ragioni della collera – Julio Cortázar

16.00

Esaurito

  • Casa Editrice: Fahrenheit 451
  • Autorə: Julio Cortázar
  • Argomento: Poesia

Produzione minore – si sorride quasi ad associare il concetto di minore a Cortázar – quella poetica, rispetto a un corpus di scritti che, seppur attraverso stili differenti, mantiene di fondo una chiave di lettura univoca per scardinare la realtà e i processi logici che ne stanno apparentemente alla base, che inchioda il lettore fino a far piangere “un pianto di verità, faccia al vento / che frodavi tanto agilmente… le disgrazie che credevi altrui … la calma della pace senza merito”.

Rapporto irrituale, peraltro, quello di Cortázar con la poesia. Non ne abbandonò mai la frequentazione nel corso della sua produzione narrativa ma ne relegò di fatto i suoi frutti in due monumentali contenitori, pubblicati a distanza di oltre quindici anni l’uno dall’altro, e per circostanze quasi fortuite.

Lo stesso “gioco di circostanze curiose” che fa incontrare lo scrittore con il “suo” traduttore Gianni Toti, da cui emerge “il piccolo numero di poesie […] che mai avrei pensato di pubblicare”.

Un lasso di tempo – i quindici anni – e un vissuto umano e letterario di fondo, che si avverte in tutta la sua gravità al rileggere insieme le due raccolte. In un percorso che si sviluppa contro le leggi della fisica, in cui la freccia del tempo è volta all’indietro, mentre le poesie più recenti ci offrono una figura che rappresenta la tradizione dell’alchimista, del “hacedor” che con la semplice parola crea mondi – in questo, degno e forse unico erede di Borges –, quelle che compongono le Razones de la cólera sono pervase da una nostalgia, da una speculazione che sfocia nella intimità di una confidenza ad un amico. Nessuna distonia, solo la perfetta incarnazione del perfetto archetipo argentino.

Cortázar riesce dunque, con lievità, a ripercorrere sulle pagine di questo poderoso libro ciò che l’abilità dei tangheri disegna attraverso le rivoluzioni dei corpi e gli intrecci degli sguardi, al ritmo di Gardel, con “le mani […] che tessono un silenzio intollerabile di tanghi e discorsi”.

INFORMAZIONI
  • Pagine 353
  • ISBN: 978-8899791056
L'autore

Julio Cortázar

Julio Cortázar nasce il 26 agosto 1914 a Bruxelles, da genitori argentini. Stimato da Borges, spesso paragonato a Cechov o Edgar Allan Poe, Cortázar è stato un grande scrittore argentino nei generi del fantastico, del mistero e della metafisica. Nel 1938 pubblica Presencia, la sua prima raccolta di poesie, con lo pseudonimo di Julio Denis. Nei primi anni ’40 pubblica articoli critici e saggi su vari autori come Rimbaud o Keats e dal 1952 inizia a lavorare come traduttore indipendente per l’Unesco. Tra le sue altre opere si ricordano i romanzi Componibile 62 (62/Modelo para armar, 1968), e Libro di Manuel (1973); le raccolte di racconti Ottaedro (1974), Qualcuno che passa di qui (1977), Un tal Lucas (1979), Tanto amore per Glenda (Queremos tanto a Glenda, 1981); il saggio Il giro del giorno in ottanta mondi (La vuelta al día en ochenta mundos, 1967) e il lavoro critico, uscito postumo, Immagine di John Keats (1996).
Julio Cortázar si spegne il 12 febbraio 1984 a Parigi, dove riposa nel cimitero di Montparnasse.

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